Benvenuto Daniele Quartieri

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Daniele Quartieri, classe 1987, è il classico giocatore che unisce qualità e duttilità ad esperienza. Tante le stagioni disputate in serie B per la guardia di scuola Olimpia Milano: Legnano, Arezzo, Piacenza, Ravenna, Porto Sant’Elpidio e Desio. Dopo l’infortunio che lo costrinse a sole 8 gare (11,4 punti e 4,3 rimbalzi) con la casacca di Porto Sant’Elpidio nel 2014-15, il rilancio nella passata stagione in Brianza, a Desio: 12,3 punti, 3,5 rimbalzi e 2,6 assist in 30′ di impiego medio. Ben cinque volte ha superato quota 20 punti, con un high di 25 a Mortara e in casa contro Firenze.

Allora Daniele, innanzitutto benvenuto. Cosa ti ha convinto maggiormente ad accettare la proposta del Basket Lecco?

Sicuramente la presenza di coach Meneguzzo. Ci siamo sentiti spesso in questi anni ma senza mai concretizzare nulla. Sono felice che questa sia stata la volta buona.

Presentati ai nuovi tifosi. Che tipo di giocatore sei?

Nasco come guardia pura, ma negli anni ho imparato a ricoprire diversi ruoli. Ad esempio, l’anno scorso ho fatto anche il playmaker. Sono un giocatore che fa tutto.

Sei l’unico “nuovo” che proviene dallo stesso girone di serie B. Che campionato ti aspetti quest’anno?

Il livello è molto alto. Ci sono quattro squadre, Bergamo, Orzinuovi, Cento e Piacenza, che partono avvantaggiate. Poi c’è un lotto di squadre, tra cui noi, di buon livello. Ma, come ci hanno insegnato gli ultimi anni, non c’è nulla di scontato.

GRAZIE DANIELE e FORZA LECCO!

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Jack resta con noi!

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Nella stagione scorsa si è rivelato uno dei miglior giovani della serie B, mettendo a referto statistiche e minutaggi importanti (7,2 punti e 4,5 rimbalzi in 23′ di impiego medio), e si è laureato campione d’Italia Under 20 con la casacca della Pallacanestro Cantù, settore giovanile nel quale si è formato e con cui ha continuato a giocare col doppio tesseramento. Nella finale contro Venezia è stato il top scorer della sua squadra (17 punti) nel 74-57 del “Pianella”. Giacomo Siberna, per tutti Jack, ha deciso di continuare il suo processo di crescita a Lecco agli ordini di coach Meneguzzo.

Jack, cosa ti ha convinto di più a restare a Lecco?

Ho deciso di rimanere perché l’anno scorso ho trovato un ambiente sereno e una società che mi ha accolto bene. Sicuramente, sulla mia decisione, ha influito molto la riconferma di Max in panchina, perché è un allenatore che mi ha dato molta fiducia e con cui sono migliorato molto.

Quella dell’anno scorso è stata per te una stagione molto importante: serie B e scudetto Under 20 con Cantù. Che giudizio complessivo dai all’annata?

E’ stata una stagione molto impegnativa perché ho partecipato a due campionati, ma, visti i risultati di squadra, devo dire che ne è valsa sicuramente la pena. Con Lecco, nonostante l’obiettivo a inizio stagione fosse la salvezza, abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti e, con un pò di fortuna in più, saremmo potuti arrivare anche più avanti del quarto di finale playoff. La vittoria dello scudetto a Cantù, invece, è stata un’emozione irripetibile: ho coronato nel migliore dei modi gli anni delle giovanili.

Dalla prossima stagione cosa ti aspetti? In cosa vorresti migliorare?

Sono molto fiducioso: siamo una squadra giovane, ma con tanta voglia di fare. Per quanto mi riguarda, non avendo più l’impegno del doppio campionato, sarò concentrato solo sul Basket Lecco. Ho ancora molto da imparare e so che il modo migliore per farlo è affrontando sul campo avversari più esperti. Rispetto all’anno scorso devo riuscire a essere più costante nel rendimento e a migliorare le letture del gioco in attacco.

GRAZIE JACK e FORZA LECCO!

 

 

Benvenuto Luca Pongetti

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Luca Pongetti, ala/pivot classe 1990, arriva a Lecco con alle spalle cinque campionati di B e uno di A2. A Ferentino dal 2010 al 2013, con cui nel 2012 ottiene la promozione in A2, ad Agropoli in B nel 2013-2014, con cui disputa la Final Four di Coppa Italia e i playoff, e alla Stella Azzurra di Roma, sempre in B, l’anno successivo. La scorsa stagione ottiene la salvezza ai playout con la casacca della Virtus Valmontone segnando 5,1 punti e catturando 4 rimbalzi in 20′ di impiego medio.

Benvenuto Luca. Felice di essere arrivato a Lecco? Cosa ti ha convinto di più ad accettare la proposta della società?

Sono felicissimo. Ha inciso molto la telefonata avuta con coach Meneguzzo. Il Basket Lecco è una società seria che ha ottenuto grandi risultati negli ultimi anni. Inoltre, ha prevalso in me la voglia di scoprire un campionato nuovo dato che al nord non ci ho mai giocato.

Presentati ai nuovi tifosi. Che tipo di giocatore sei?

Sono un ala/pivot che all’occorrenza può trasformarsi anche in ala piccola. Ho fatto il cambio del “tre” in ogni squadra in cui ho giocato. Sono un giocatore bidimensionale: so muovermi sia spalle a canestro che davanti.

Che campionato ti aspetti?

Totalmente diverso rispetto al sud, dove il basket è più “sanguigno” ma meno tattico. Al nord c’è una cultura cestistica diversa, il livello del basket sarà sicuramente maggiore.

GRAZIE LUCA e FORZA LECCO!

 

Benvenuto Carlo Fumagalli

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A soli vent’anni Carlo Fumagalli, playmaker classe 1996, vanta già tre scudetti nel suo palmares: quelli giovanili vinti con l’Under 15 e l’Under 17 dell’Olimpia Milano nel 2011 e nel 2013, e quello del 2014 con la prima squadra (2 presenze), di cui ha fatto parte anche nella stagione successiva (3 presenze e i primi punti in serie A). Negli stessi anni trascorsi al fianco dei campioni dell’Armani, grazie al doppio tesseramento, Carlo ha disputato due campionati di serie C con la Boffalorese: 9,3 punti, 3,8 rimbalzi e 1,9 assist in 26′ nel 2013-2014 e 13 punti, 3,8 rimbalzi e 1,7 assist in 28′ nel 2014-2015. L’anno scorso l’esperienza a Mantova in A2.

Allora Carlo, innanzitutto benvenuto. Felice di essere arrivato a Lecco? Cosa ti ha spinto a venire qui?

Sono molto felice! Ho scelto il Basket Lecco soprattutto per coach Meneguzzo, che ha dimostrato di volermi con insistenza. Per questo ho rifiutato offerte da parte di squadre di A2. Arrivo in una grande società che punta sui giovani e che ha un grande progetto.

Presentati ai nuovi tifosi. Che tipo di giocatore sei? E poi, per due anni hai fatto parte del roster dell’Olimpia Milano stando a contatto con grandi campioni. C’è qualcuno in particolare da cui hai imparato di più?

Sono un play/guardia che sa sia segnare che difendere. Negli anni all’Armani quello che seguivo con maggior interesse e da cui ho imparato di più è stato Daniel Hackett, anche se il mio più grande maestro è stato Fabio Di Bella l’anno scorso a Mantova.

Sarà la tua prima volta in serie B. Conosci il campionato? C’è già qualche obiettivo che vuoi prefissarti?

Della serie B ho seguito qualche partita l’anno scorso, ma è un campionato che conosco poco. Per quanto riguarda gli obiettivi è ancora presto per parlarne: siamo un gruppo giovane che deve crescere. Personalmente, invece, prima dovrò capire cosa mi chiederà l’allenatore per aiutare la squadra, e poi metterlo in pratica in campo.

GRAZIE CARLO e FORZA LECCO!

Benvenuto Gaetano Spera

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A soli 23 anni, dall’alto dei suoi 209 cm, Gaetano Spera vanta un curriculum di tutto rispetto: dopo la formazione nel settore giovanile del Vivi Basket Napoli, l’esperienza in NCAA al S. Peter’s College nello stato di New York. Poi, Chieti e Reggio Calabria in A2, mezza stagione in C a Empoli e, l’anno scorso, l’approdo a Martina Franca in serie B (girone D). In Puglia, Gaetano si è dimostrato il secondo miglior rimbalzista del girone con 10,2 carambole catturate a partita (2,7 offensivi, 7,5 difensivi). In attacco, 8,7 i punti e 1,6 gli assist a partita, con un high di 16 punti segnati contro Montegranaro.

Allora Gaetano, innanzitutto benvenuto. Cosa ti ha spinto maggiormente a sposare il progetto Basket Lecco?

Tutto. Dalla seria programmazione della società, che ha raggiunto risultati super negli ultimi due anni, alle parole scambiate al telefono con coach Meneguzzo. Questo è l’ambiente ideale per  la crescita di un giovane.

Presentati ai nuovi tifosi. Che tipo di giocatore sei?

Posso ricoprire sia il ruolo di ala forte che quello di pivot. Nonostante i miei 209 cm d’altezza, sono molto dinamico, atletico, veloce. In campo sono molto collaborativo coi compagni e trasmetto grande energia. Inoltre, punto a migliorare nel tiro da fuori.

Che tipo di obiettivi, personali e di squadra, ti vuoi prefissare?

Non voglio parlare di obiettivi ora. So che il nostro è un girone molto duro, anche se non lo conosco. Quello che è certo è che insieme alla squadra daremo il massimo in allenamento, perché è con il lavoro quotidiano in palestra che si costruiscono i successi.

GRAZIE GAETANO e FORZA LECCO!

Tode resta con noi!

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La stagione dello scorso anno è stata quella della consacrazione: 9 punti, 2,7 rimbalzi e 2,7 assist in 30′ di impiego medio, con un high di 21 punti segnati contro Padova e 9 assist per i compagni contro Vicenza (entrambe in casa). La prossima sarà la quinta consecutiva in Serie B con la casacca bluceleste. Davide Todeschini, lecchese doc, si prepara ad un ruolo da guida nel Basket Lecco formato 2016-2017.

Allora Tode, la prossima sarà una stagione molto importante per te. Cosa significherà fare il play titolare nella squadra della tua città?

Sarà un orgoglio. Per quattro anni ho fatto il cambio del primo play e tanti minuti da guardia, ma ora sono molto contento di tornare a fare il mio ruolo naturale. Ovviamente avrò una responsabilità maggiore.

L’anno scorso è stata la tua stagione migliore. Sei soddisfatto? In cosi ti senti di dover migliorare?

Sono soddisfatto sia personalmente che per i risultati della squadra. Anche se quel quarto di finale con Bergamo… Sono consapevole di dover migliorare tanti aspetti, ma soprattutto la capacità di fare canestro anche dopo i contatti e i passaggi con la mano debole.

Dopo le partenze di Mascherpa, Piunti e Dagnello, per ora della “vecchia guardia” siete tu e Bala. Sei pronto a trasmettere la mentalità Basket Lecco a chi arriverà?

Sarà importantissimo trasmettere la mentalità giusta ai nuovi. Io e Bala avremo il nostro ruolo in questo, ma penso che la parte più importante la farà Max, come ha sempre fatto in questi due anni.

Per ora sono stati ufficializzati Peroni e Spera. Li conosci, o qualcuno te ne ha parlato?

Peroni l’ho incontrato diverse volte ai tornei estivi e mi ha sempre fatto un’ottima impressione. E’ un giocatore che difende veramente forte e che ha talento in attacco. Spera, invece, personalmente non lo conosco ma me ne hanno parlato molto bene.

Un augurio per la nuova stagione?

Dobbiamo migliorare il risultato dell’anno appena trascorso, anche se non sarà facile perché siamo stati inseriti in un girone di ferro. Poi, non bisogna dimenticare che ci saranno tanti giocatori nuovi e giovani, ma alla fine verranno fuori le caratteristiche che hanno contraddistinto il Basket Lecco nelle ultime stagioni: una squadra unita che non molla mai!

GRAZIE TODE e FORZA LECCO!

Bala resta con noi!

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Alla prima stagione da protagonista dopo tre anni da apprendista in Serie A a Varese, Jacopo Balanzoni, pivot classe 1993, è stato uno tra gli uomini più importanti per il raggiungimento della seconda qualificazione consecutiva ai playoff. Una stagione da 9,1 punti e 8 rimbalzi in stagione regolare e 10,7 punti e 7,7 rimbalzi nella serie playoff con Bergamo, con un high di 19 punti segnati contro Vicenza in casa. Inoltre, è risultato il miglior stoppatore del girone. Sarà con noi anche nella stagione 2016-2017.

Allora Bala, innanzitutto ben ritrovato. Felice di essere rimasto a Lecco? Cosa ti ha convinto a prolungare?

Sono felicissimo. Qui mi sono trovato molto bene, sia a livello di città che di staff tecnico. Inoltre, la società si è sempre dimostrata disponibile ad esaudire le mie richieste. Per questo alle altre squadre che mi hanno cercato ho sempre risposto che la mia priorità era Lecco. Fondamentale è stata anche la riconferma di Max in panchina: sia a livello tecnico che umano è sicuramente uno dei migliori con cui ho lavorato.

Facciamo un passo indietro. Nonostante gli infortuni, sei stato uno dei protagonisti della stagione scorsa, con un bel crescendo nella serie playoff. Sei soddisfatto di quanto fatto?

Mah, soddisfatto posso esserlo fino a un certo punto. L’anno scorso abbiamo battuto due volte Bergamo in stagione regolare e sfiorato la vittoria a Orzinuovi e in casa con Udine. Senza i tanti problemi legati agli infortuni, forse avremmo potuto ambire a qualcosa di più di un quarto di finale. A livello personale, invece, sono abbastanza contento, perché oltre a punti e rimbalzi sono consapevole di svolgere un lavoro “sporco” che non figura nei tabellini, ma che è importante nell’economia del gioco di squadra.

Dopo gli addii di Mascherpa, Piunti e Dagnello, la prossima stagione sarai uno tra i più “anziani”. Ti senti maggiormente responsabilizzato?

Per quanto riguarda le partite sinceramente non troppo di più, perché anche l’anno scorso avevo un minutaggio importante e sapevo di dover dare una mano alla squadra. Certo, quest’ anno cercherò di aiutarla ancora di più. Per quanto riguarda il rapporto coi compagni più giovani farò come ho fatto l’anno scorso col gruppo dei ’96 e i due ’98: li aiuterò con la massima serenità.

Un augurio per la prossima stagione?

Speriamo di riprendere da dove abbiamo lasciato e di volgere lo sguardo ancora più in là. Perché da due anni a questa parte il Basket Lecco ha dimostrato che, nonostante gli avversari sulla carta siano più quotati, il lavoro in palestra e il gruppo sono più importanti dei nomi.

GRAZIE BALA e FORZA LECCO!