Cacace: “Sempre disposto a dare una mano ai compagni”

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Alberto Cacace, ala classe 1996, nella scorsa stagione a Sant’Elpidio si è confermato come uno dei giovani più interessanti della serie B. I suoi numeri nel girone D dicono 11,9 punti e 5,8 rimbalzi in 28’, mentre nelle tre gare di playoff disputate si passa a 9 punti + 8 rimbalzi in 30’. Cresciuto cestisticamente a Loano, con cui ha debuttato in prima squadra nel 2013-2014 (serie C), l’anno successivo si è diviso tra Veroli (A2) e Stella Azzurra Roma (B), con cui ha vinto uno scudetto Under 19. Nella stagione 2015-2016, invece, ha vestito le maglie di Siena e Ferrara(entrambe in A2), per poi approdare a Porto Sant’Elpidio. Alberto ha anche vestito la maglia della Nazionale, partecipando a un Europeo Under 17 in Turchia e a un Mondiale Under 19 in Grecia.

Alberto, presentati ai tuoi nuovi tifosi. Che tipo di giocatore sei?

Sono un giocatore energico a cui piace molto difendere e correre il campo in attacco, sempre disposto a dare una mano in più ad un compagno che magari viene battuto o sbaglia la rotazione.

Conosci già qualcuno dei tuoi nuovi compagni?

Arrivo qui non conoscendo nessuno personalmente ma solo “professionalmente”, sicuramente da questo punto di vista sono grandissimi ragazzi e insieme ai quali cercherò di legare subito dentro e fuori dal campo per disputare un ottima stagione.

In attesa della composizione dei gironi, che campionato ti aspetti? Qualcuno te ne ha già parlato?

Per quanto riguarda i gironi diciamo che mi interessano relativamente le squadre con cui ci batteremo perché noi sappiamo il campionato che possiamo e dobbiamo disputare dalla prima all’ultima giornata!

Qualche obiettivo, personale e di squadra, te lo puoi già prefissare?

L’obiettivo di squadra, quindi collettivo, sarà di migliorare giorno dopo giorno ed arrivare il più in alto possibile. Per quanto riguarda gli obiettivi personali cercherò di migliorare il tiro e il ball handing sopra tutti, e poi limare altre mie lacune e limiti.

Bala: “Orgoglioso di far parte di un progetto così ambizioso”

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Come detto in conferenza stampa dal presidente Tallarita e da coach Meneguzzo, la GIMAR 2017-2018 riparte da Jacopo Balanzoni. Per il nostro pivot sarà la terza stagione in bluceleste, dopo la consacrazione in quella appena conclusa a 10,9 punti, 6,6 rimbalzi e 16 di valutazione media. Nelle sette gare di playoff, numeri ancora migliori che l’hanno proiettato tra i migliori pivot di tutta la serie B: 13,2 punti, 5,8 rimbalzi e 17,1 di valutazione.

Bala, il Basket Lecco riparte da te. Quanto ti fa piacere questo attestato di stima da parte di coach e società?

Sono molto contento per l’opportunità perché significa che le scorse due stagioni ho fatto bene e sia la società che Max sono soddisfatti di quello che ho dato e che potrò ancora dare per questa maglia. Come ha detto il Presidente non ci nascondiamo più dietro all’obiettivo salvezza ma partiamo già puntando ai playoff e far parte di un progetto così ambizioso mi rende sicuramente orgoglioso.

Nonostante l’interesse di molte squadre hai deciso di rimanere. Quali sono i motivi principali che ti hanno convinto a continuare col Basket Lecco?

Ho avuto diverse offerte da altre serie B e qualcuna anche dai piani superiori ma sicuramente conoscere l’ambiente e le persone che compongono il Basket Lecco ha influito sulla mia scelta. Con Max e tutto lo staff non ho mai avuto problemi e ormai c’è un rapporto di amicizia oltre che professionale con le persone che fanno parte di questa società. Prima delle due stagioni con la Gimar sono stato tre anni sotto contratto con Varese e nonostante la bellissima esperienza della Serie A toccare pochissimo il campo non è il massimo soprattutto per un giocatore giovane. Qui ho l’opportunità di giocare tanti minuti da protagonista.

Sei stato uno dei migliori pivot della serie B. In cosa vorresti e potresti ancora migliorare?

Sono un giocatore molto dinamico e di energia più che di tecnica, dovrò sicuramente continuare a migliorare sui fondamentali in post basso anche se il lavoro svolto con Max, Ivano e Pier mi ha sicuramente aiutato ad aumentare le mie percentuali vicino a canestro. Ovviamente dovrò alzare la percentuale ai tiri liberi, ma quello è più un fattore mentale perché in allenamento li tiro discretamente. Dal punto di vista atletico dovrei cercare di migliorare la mia coordinazione perché spesso quando salto non so mai come andrò ad atterrare perché non sono molto aggraziato, anzi….

Riavvolgiamo il nastro. Gara 4 con Bergamo: c’è qualche rimpianto per non essere arrivati alla “bella” e giocarsi la finale? Cos’è mancato?

I rimpianti sono tanti perché dopo gara 3 pensavo che fosse tutto a nostro favore e la pressione li avrebbe portati a compiere un altro passo falso, invece l’esperienza del loro roster si è dimostrata fondamentale nei momenti chiave. In gara 4 abbiamo subito molto a rimbalzo e le nostre percentuali dal campo non sono state esaltanti e purtroppo ogni minimo errore viene pagato contro una squadra così preparata e piena di giocatori di assoluto livello.

La scorsa stagione sei diventato uno degli “idoli” del Bione. Un appello ai tifosi in vista della nuova?

Mi fa sicuramente piacere aver trascinato il pubblico nei momenti chiave perché abbiamo sempre bisogno della presenza di quello che a tutti gli effetti può definirsi il sesto uomo in campo. Ci sono certi palazzetti in cui i tifosi cantano e si fanno sentire per 40 minuti ed è davvero difficile giocare su campi così caldi, vorrei che anche il Bione fosse così. Durante le tre partite casalinghe di post season è stato un fattore quindi spero che per il prossimo campionato ci sia il pienone anche durante la stagione regolare e non solo durante i playoff.

Benvenuto Matteo Fabi!

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Il primo volto nuovo della GIMAR 2017-2018 ha il nome e cognome di Matteo Fabi, playmaker marchigiano classe 1991. Nella passata stagione Matteo ha giocato nel girone D di serie B, a San Severo (4,2 punti e 2,2 assist in 15′), con cui ha disputato i quarti dei playoff. Due stagioni fa, invece, è stato uno dei protagonisti di Montegranaro, fino alla Final Four per la promozione in A2 poi sfumata. Cresciuto cestisticamente a Porto Sant’Elpidio, nel corso della sua carriera ha fatto un lungo girovagare nella sua regione di origine, tra Loreto Pesaro (C2), Fossombrone (B), Civitanova Marche (B) e di nuovo Porto Sant’Elpidio (due stagioni in B).

Matteo, innanzitutto benvenuto. Cosa ti ha spinto ad accettare la nostra proposta?

Volevo confrontarmi con un campionato in cui non avevo mai giocato. Tutti mi hanno rassicurato sulla serietà e sull’organizzazione di società, squadra e staff. Ho già parlato con coach Meneguzzo.

Aspettando la composizione dei gironi, che campionato ti aspetti?

Non ho mai giocato nel vostro girone, ma è un campionato che conosco perché l’ho sempre seguito da fuori, così come conosco i giocatori. E direi che il livello medio è quello più alto di tutta la serie B.

Presentati ai tuoi nuovi tifosi. Che tipo di giocatore sei?

Posso giocare sia da playmaker che da guardia. Ho fatto stagioni solo da play, ma ad esempio nella seconda metà della scorsa stagione ho fatto la guardia.

E’ ancora presto per dirlo, ma puoi già prefissarti qualche obiettivo per la prossima stagione?

Nelle ultime stagioni avete ottenuto risultati importanti, soprattutto nella post-season, ma speriamo di fare ancora meglio. Sicuramente la base di partenza per la prossima stagione sono i playoff.