Tanta fatica, ma al Bione la Gimar ingrana la sesta

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Non la miglior pallacanestro della stagione, ma una vittoria importante per tenere aperta la striscia positiva (6 vittorie di fila) e tenere il passo delle prime della classe. Palermo non è certo venuta a Lecco a fare la vittima sacrificale, anzi – pur senza il capocannoniere Venturelli – ci ha tenuto sulle spine fino all’ultimo secondo. Per questo, il 59-57 finale, ha un peso specifico non indifferente. Una partita decisa nelle battute finali, quando Quartieri e Fabi hanno messo al tappeto gli ospiti con una tripla a testa. In doppia cifra, oltre al capitano (16), anche i due “lunghi” Spera e Morgillo (10 a testa). Buono l’esordio di Brandon Solazzi (6 punti).

La cronaca. Palermo parte bene con le triple di Marchini (2-6 in 2′), ma Quartieri e Fabi pareggiano subito. I biancoverdi colpiscono ancora dall’arco con A. Lombardo, che a metà periodo fa 6-9. Un gioco da tre di Fabi e una tripla di Quartieri ribaltano la situazione (12-9) e Spera fissa il 15-11 al 10′. Nei primi 5′ del secondo periodo le percentuali si azzerano: il parziale è di 2-1 per noi. Poi, Balanzoni segna altri 4 punti e andiamo sul +6 (21-15). Ma A. Lombardo, Marchini e Gullo pareggiano a 2′ dall’intervallo. Due bombe di Morgillo fissano il 29-23 alla pausa lunga.

Il secondo tempo si apre col parziale ospite di 5-0 (Strotz e Nicosia da tre). Un gioco da tre di Quartieri e un canestro di Morgillo ci riportano sul +6 (34-28). E il vantaggio si allarga per la prima e unica volta nel match sulla doppia cifra: +10 dopo la schiacciata di Solazzi e la tripla di Quartieri (41-31 a 4′ dalla fine del terzo periodo). Palermo non crolla, anzi torna sotto grazie alle bombe dei fratelli Lombardo e a quella da metà di campo di Gullo: 45-42 al 30′. In avvio di quarto periodo i siciliani sorpassano: i fratelli Lombardo accorciano, Tabbi mette la freccia col canestro del 47-48 dopo meno di 3′. Per 2′ non segna nessuno, poi Solazzi fa canestro e subisce fallo: 50-48. Che diventa 53-50 grazie al 2/2 di Spera dalla lunetta e all’1/2 dello stessp Solazzi. Marchini, però, mette subito la tripla del pareggio a poco più di 2′ dalla fine della partita. Ogni palla pesa come un macigno e la differenza la fanno le triple di Quartieri prima e Fabi poi (a 46” dalla fine 59-55). Strotz accorcia a -2, ma Gullo cincischia sull’ultima azione e finisce 59-57.

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