Non basta una gran rimonta, a Padova si interrompe la striscia positiva

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Non basta la gran rimonta dell’ultimo quarto d’ora di partita. Nella tana di Rubano i ragazzi cedono 84-82 alla Virtus Padova e interrompono la striscia positiva di sette gare vinte. Una partita che ci ha visto soccombere a rimbalzo (42-33) e che, alla fin dei conti, si è decisa dalla lunetta, dove abbiamo totalizzato un misero 10/21 (48%…). Da sottolineare, però, la reazione rabbiosa dei ragazzi, quando sul -19 a metà del terzo periodo in pochi ci avrebbero creduto nel rimettere sui giusti binari una gara partita con Padova a siglare percentuali stratosferiche (solo 2 tiri sbagliati nei primi 8′, giusto per farsi un’idea). Nel finale, visto il grande sforzo messo sul parquet per recuperare lo svantaggio, è mancata la lucidità necessaria per compiere l’impresa. Mvp indiscusso Balanzoni, monumentale con 29 punti, 7 rimbalzi, 9 falli subiti e 30 di valutazione. In doppia cifra anche Quartieri (13 punti e 5 assist) e Maccaferri (12 punti).

La cronaca. Cacace fa subito 4-0, ma Padova risponde con un parziale di 12-0 condito dai 7 punti di Schiavon. Con la tripla di Maccaferri e i 4 punti di Balanzoni torniamo a contatto sul 16-15 di metà primo periodo. Poi, Padova scappa ancora: due bombe di Crosato e 4 punti di Piazza dicono 26-18 a 2′ dalla prima sirena. Maccaferri e Quartieri, dall’arco accorciano sul 30-24. In avvio di secondo quarto la Virtus trova subito il +9 grazie a un gioco da tre di Lazzaro. Il solito Balazoni, con 4 punti, e Quartieri, con una tripla ricuciono sul 35-31 dopo 2′ di gioco. Ma Padova torna a +9, ancora con Lazzaro, a metà del periodo. Spera e Cacace a 2′ dall’intervallo fanno -2 (42-40). Due triple di Schiavon e Nobile dalla lunetta fissano il 53-44 a metà partita.

Il secondo tempo si apre con un parziale dei veneti di 9-0 in 3′: 62-44. I ragazzi non si disuniscono e con Maccaferri, Balanzoni e Quartieri provano a rientrare sul -13. Dall’altra parte, però, Schiavon non sbaglia praticamente un tiro e Padova va sul 69-50 a metà del terzo periodo. Il parziale di 4-13, con Fabi e Solazzi protagonisti dall’arco e con Balanzoni a mettere il punto esclamativo, anche lui dalla lunga distanza, si va all’ultimo mini riposo sul 73-63. L’ultimo periodo si apre con la tirpla del giovanissimo (e bravissimo…) Miaschi, classe ’00 di scuola Reyer Venezia. Ancora Balanzoni (4 punti) e Quartieri ricuciono sul -7 (76-69) e iniziamo a crederci. Miaschi, però, è ancora letale dall’arco dei 6,75. Mentre noi continuiamo a tremare dalla lunetta liberi, ma rientriamo prima sul -4 di metà quarto: 79-75. Crosato e Canelo fanno il loro dovere dalla linea della carità, ma Solazzi tiene vive le speranze a 2′ dalla fine, col canestro dell’83-79. Ci giochiamo male due possessi, ma Quartieri a 24” dalla fine infila la bomba che vale il -1. Non ricorriamo al fallo, Nobile sbaglia il piazzato, ma sul rimbalzo arriva Piazza. Canelo fa 1/2 dalla lunetta, e con 4” appena sul cronometro Quartieri prova la bomba da metà campo. Non va, e finisce 84-82 per Padova.

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Gli avversari di domani: Virtus Padova

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Messa da parte l’euforia post-derby, ecco un’altra trasferta sul cammino dei ragazzi. Domani alle 18 faremo visita alla Virtus Padova del neo coach Daniele Rubini: non si giocherà alla bellissima Kione Arena come negli ultimi due anni (1 P e 1 V), ma a Rubano. I venete biancoverdi sono reduci da quattro sconfitte consecutive, l’ultima pesante in casa di Bernareggio (-25 finale), ma sono una squadra da prendere con le pinze. Il potenziale del roster, infatti, nonostante la classifica dica 4 vittorie (3 in casa…) e 5 sconfitte, è senza dubbio da playoff.

Rispetto alla passata stagione sono stati confermati ben cinque senior: il play/guardia Juan Carlos Canelo (’89), le ali Federico Schiavon (’88) e Andrea Crosato (’85), e i due pivot Claudio Nobile (’85) e Marco Lazzaro (’92). Dal mercato estivo, invece, sono arrivati due grandi colpi: il playmaker Andrea Piazza (’89, da Roseto A2) e la giovanissima guardia Federico Miaschi (’00, prodotto del settore giovanile della Reyer Venezia). A completare il roster altri tre giovani: il play/guardia Stefano Calzavara (’97, da Arzignano C Gold), la guardia Federico Buia (’99, dal settore giovanile) e la guardia/ala Enrico Visentin (’97, dal settore giovanile). Il quintetto tipo: Piazza-Canelo-Schiavon-Crosato-Lazzaro.

Uno sguardo alle statistiche. Quattro gli uomini in doppia cifra: Lazzaro (12,4 punti e 5,5 rimbalzi), Crosato (11,9 punti e 8,9 rimbalzi), Canelo (11,5 punti, 3,6 rimbalzi e 3,5 assist) e Piazza (11 punti, 4,1 rimbalzi e 4,9 assist). Oltre agli 8,4 punti e 5 rimbalzi di Nobile e agli 8 punti di Miaschi. Per quanto riguarda le voci di squadra, Padova segna 73 punti a gara (50% da due) e cattura 32,5 rimbalzi a partita (peggio solo Costa Volpino e Palermo). Mentre in difesa concede 74,8 punti di media agli avversari.

Il punto sul campionato

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Immutata la situazione in testa alla classifica: le prime continuano a procedere spedite. A partire da Cento (Ba 12), che mantiene il 100% di vittorie travolgendo in casa Vicenza (Andrea Campiello). E passando per Piacenza (Rombaldoni 20), corsara a Reggio Emilia (Farioli 16), noi, e Crema (Ferraro 17), a valanga su Rimini (Foiera 16). Quattro squadre in appena 6 punti. Più sotto, perdono contatto Vicenza e Olginate, ma risale a quota 10 Faenza (Venucci 20), senza problemi in casa contro  il fanalino di coda Costa Volpino (Sabbadini e Franco 11). In risalita anche Forlì (De Fabritiis 15), che vince il derby con Lugo (Moretti 14) e appaia Faenza e Olginate. Si affacciano sulla zona playoff le due brianzole: Desio (Perez 15), corsara a Palermo (Venturelli 17), e Bernareggio (Baldini 17), d’autorità su Padova (Crosato 17). Raggiungendo così Rimini e Padova. In coda, situazione che non cambia per Palermo e Reggio (entrambe a 4 punti) e Costa Volpino (2)

Uno sguardo al prossimo turno. Il big match sarà senza dubbio quello di sabato sera al Pala Anguissola, dove Piacenza riceverà Cento per il derby che mette in palio il primo posto nel girone. Trasferta insidiosa la nostra a Padova, al pari di quella di Crema a Olginate. Scontro diretto per i playoff quello tra Vicenza e Forlì. Interessante anche il derby romagnolo tra Lugo e Faenza. Mentre Bernareggio, in casa con Palermo, ha la ghiotta occasione per agganciarsi al treno della prima metà di classifica e mettere fieno in cascina per la salvezza. Stesso discorso per lo scontro diretto tra Desio e Rimini. Sfida già senza appello quella tra Costa Volpino e Reggio Emilia.

Gimar al settimo cielo, anche il derby è bluceleste

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Una notte che resterà nella storia. Una notte che, oltre a un derby vinto nettamente 66-87, consegna ai ragazzi il secondo posto in classifica alla pari con Piacenza e a -2 dalla vetta occupata di Cento. Tornando alla sfida del Pala Ravasio impossibile non sottolineare la prova di squadra, con 23 assist distribuiti (9 quelli di Maccaferri), 41 rimbalzi (10 quelli di Balanzoni) e 109 (!) di valutazione. Ben sei gli uomini in doppia cifra: Cacace (18), Balanzoni (14), Maccaferri (13), Quartieri (12), Fabi (12), Morgillo (10). Una partita che i ragazzi hanno condotto praticamente dall’inizio e che, nonostante l’espulsione di coach Meneguzzo nel secondo periodo, con sapienza è stata portata sui binari giusti nel momento decisivo, a cavallo tra primo e secondo tempo. Complimenti anche ai tanti tifosi lecchesi arrivati a Olginate, preziosi nel trascinare la squadra in una sfida così delicata.

La cronaca. Pronti e via e Quartieri e Siberna scaldano subito il match dall’arco. Poi, Olginate prova a scappare sul +5, ma i 7 punti del capitano e i 7 di Maccaferri nel primo periodo ribaltano il punteggio: 18-23 alla prima sirena. Nel secondo quarto il primo strappo: Morgillo, Fabi, Cacace e Solazzi firmano il 10-2 di parziale in 3’30” e voliamo sul 20-33. Vantaggio che si amplia sulla tripla di Maccaferri a metà periodo (+12), ma Olginate rientra sul -11 grazie al 4/4 ai liberi di Marinò, frutto anche di un doppio tecnico fischiato a Quartieri e coach Meneguzzo. Che, di lì a poco, viene sanzionato ancora dall’arbitro ed è costretto ad abbandonare il campo. L’ex Siberna sigla il -10, l’inerzia sembra tutta dalla parte di Olginate, ma ci pensa ancora Maccaferri dalla lunga distanza a spezzarla: 34-47 all’intervallo.

Nel secondo tempo i ragazzi chiudono il match. Il 7-0 di parziale firmato Fabi, Cacace e Balanzoni significa +20 tondo. Fabi mette anche la tripla del 34-57, ma Olginate non alza bandiera bianca. Bassani (5 punti), Siberna, Planezio e Tagliabue fanno l’11-0 che vale il -12 poco dopo la metà del terzo periodo. Poi, si scatena Cacace (9 punti) e i ragazzi vanno all’ultimo mini riposo sul +21: 49-70. L’ultima frazione di gioco è utile solo per le statistiche. Le triple di Cacace e Quartieri ci spingono addirittura sul +27 al 33′: 53-80. Olginate rende meno amara la sconfitta ricucendo sul 66-87 finale.

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Gli avversari di domani: Npo Gordon Olginate

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Il primo derby della storia in serie B con Olginate andrà in scena domani sera (ore 21) al Pala Ravasio. I bianconeri del confermato coach Alessandro Galli, dopo la promozione della scorsa stagione, sono al loro primo campionato nazionale. L’impatto con la nuova realtà è stato molto positivo: in nove partite sono arrivate 5 vittorie e 4 sconfitte. La Npo Gordon è al sesto posto solitario (10 punti), in piena zona playoff.

Rispetto alla scorsa stagione sono rimasti il playmaker Matteo Marinò (’85), la guardia Paolo Colnago (’91, fermo ai box per infortunio), l’ala grande Marco Tagaliabue (’86) e il pivot Andrea Bassani (’89, a Lecco fino alla stagione 2013-2014): tutti elementi che hanno già avuto esperienze in serie B. Mentre dal mercato sono arrivati due nostri ex giocatori: il play Davide Todeschini (’93) e l’ala piccola Giacomo Siberna (’96). Oltre all’ala Marco Planezio (’91, da Bergamo B). Capitolo under: ecco il play Alberto Moretti (’99, dal settore giovanile di Treviglio), la guardia Lorenzo Rota (’99, dal settore giovanile di Treviglio), l’ala piccola Alessandro Bonfanti (’99, dal settore giovanile di Bergamo) e il pivot Fadilou Seck (’97, da Ravenna A2). Completano il roster le ali Simone Butta e Andrea Maver. Il quintetto tipo: Todeschini-Siberna-Planezio-Tagliabue-Bassani.

Uno sguardo alle statistiche. In doppia cifra ci sono quattro uomini: Tagliabue (14 e 4,9 rimbalzi); Planezio (12,2 punti, 5 rimbalzi e 4,2 assist); Siberna (11,8 punti e 5,8 rimbalzi); Bassani (10,3 punti e 10,5 rimbalzi). Olginate segna 75,8 punti a partita e ne subisce 75. Sotto canestro sono 39,3 i rimbalzi catturati a gara (meglio fa solo Cento).