Gli avversari di domani: Bmr Reggio Emilia

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Dopo quattro vittorie consecutive, Scandiano può rappresentare l’esame di maturità a completamento del primo quarto di campionato. Domani (ore 18) scenderemo sul parquet del Pala Regnani per l’ottava di andata, ospiti della Bmr Reggio Emilia del confermato coach Antonio Tinti. Chiusa la scorsa stagione al settimo posto, ed eliminati ai quarti playoff da Omegna (2-0), gli emiliani hanno trovato difficoltà nelle prime quattro giornate di quest’anno (0 V), ma nelle ultime tre hanno incassato 4 punti. Nonostante la partenza dell’ala grande Gioacchino Chiappelli, il potenziale biancorosso resta da playoff.

Rispetto alla passata stagione sono stati confermati: il playmaker Leonardo Malagutti (’95); la guardia Luca Bertolini (’85); l’ala piccola Enrico Germani (’92); l’ala grande Federico Pugi (’85); il pivot Massimo Farioli (’77). Dal mercato estivo è arrivato un solo senior, ossia la guardia classe ’92 Matteo Motta, l’anno scorso diviso tra Firenze (B) e Urania Milano (B). Tra gli under sono arrivati: il play/guardia Luca Degli Esposti Castori (’99, dal settore giovanile della Pallacanestro Reggiana); la guardia Edoardo Verrigni (’97, da Nuova PSA Modena C Gold); il play Riccardo Fontanili (’98, dal settore giovanile della Pallacanestro Reggiana); l’ala grande Matteo Dias (’99, dal settore giovanile della Pallacanestro Reggiana). Completa il roster il play/guardia Matteo Mammi (’97, dal settore giovanile della Pallacanestro Reggiana).

Uno sguardo alle statistiche. L’unico in doppia cifra è Motta (13,9 punti e 4,2 rimbalzi). Ci vanno vicini Pugi (9,7 punti e 4,3 rimbalzi), Farioli (9,3 punti e 6,8 rimbalzi) e Bertolini (9 punti e 3,4 rimbalzi). Per quanto riguarda le voci di squadra, Reggio è il secondo peggior attacco del girone con 62,6 punti di media segnati a partita, ma è anche la seconda miglior difesa con appena 65,4 punti incassati.

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Il punto sul campionato

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A metà del girone d’andata, la classifica inizia a delinearsi con più chiarezza. In testa, non perde un colpo Cento (Vico 24), che vince nettamente a Crema (Dagnello). I lombardi scivolano così al terzo posto a quota 10 punti insieme a noi. Sale a 12, seconda in solitaria, Piacenza (Bruno 31), senza problemi in casa con Palermo (Lombardo 23). Nella prima metà di classifica, stop per Padova (Miaschi 17), che perde a Lugo (Filippini 20) e per Forlì (Battisti 16), sconfitta al fotofinish in casa da Olginate (Siberna 17). Vince Vicenza (Svoboda e Corral 17) contro Desio (Fumagalli 19). A quota 8 punti, dunque, troviamo le due venete, Olginate e Forlì. Più sotto, risale Bernareggio (Bossola 18), corsaro a Pisogne contro Costa Volpino (Borghetti 15). I brianzoli agguantano a 6 punti Lugo, Faenza e Rimini. Proprio quest’ultimi (Tiberti 17) cadono in casa contro Reggio Emilia (Farioli e Germani 11), che sale a 4 staccando il gruppo delle ultime: Desio, Costa Volpino e Palermo (2).

Uno sguardo al prossimo turno. Sfida non delle più semplici per la capolista Cento, che riceverà Forlì, e per Piacenza, impegnata in trasferta a Crema. Turno insidioso anche per noi, in quel di Scandiano contro una Reggio Emilia ritrovata dopo la falsa partenza. Scontro diretto per le prime posizioni in classifica tra Faenza e Padova. Non sarà facile per Vicenza a Bernareggio, più agevole invece l’impegno di Olginate in casa contro Costa Volpino. Punti salvezza in palio tra Desio e Lugo e tra Palermo e Rimini.

Gimar da favola, al Bione arriva il poker

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Poker! I ragazzi superano nettamente Faenza (72-52) e colgono la quarta vittoria consecutiva in campionato. Il Bione resta inviolato e la classifica inizia a farsi interessante: complici le sconfitte di Crema (con Cento), Padova (a Lugo) e Forlì (con Olginate), saliamo al terzo posto in coabitazione coi primi. In una Lecco sommersa dalla pioggia, ci pensa Cacace a scaricare fulmini in campo (22 punti con 5/10 da tre, 9 rimbalzi, 7 falli subiti e 31 di valutazione). Il secondo attacco del campionato (78,5 punti a partita), quello faentino, resta stritolato nella morsa difensiva bluceleste: è il punto di partenza per la quarta vittoria in uno scontro diretto da playoff dopo i successi con Piacenza, Crema e Vicenza (eccezion fatta per la sconfitta di Forlì…). Oltre alla difesa, altro dato da sottolineare, ancora una volta, quello dei rimbalzi: 53 a 28 il computo totale, 17 a 5 quello relativo ai rimbalzi in attacco. Sfida vinta anche dalla lunetta: 15/18 contro il 10/22 ospite. Tra i singoli, invece, in doppia cifra anche Balanzoni (13) e Maccaferri (10), mentre Spera è dominante a rimbalzo (16) e Fabi è il miglior assist-man (7).

La cronaca. Pronti via e i ragazzi si dimostrano in palla: la tripla di Cacace segna il 6-2 dopo poco meno di 3′, che diventa 13-6 col canestro di Fabi poco dopo la metà del primo periodo grazie ai 5 punti consecutivi di Fabi. Balanzoni, 4 punti, infila due volte il canestro del +9, ma Brighi e Venucci non ci stanno: 17-11 a fine primo quarto. Nel secondo periodo arriva lo strappo che si rivelerà decisivo (24-14). Cacace e Benedetti si sfidano dall’arco (22-16), poi sono Iattoni e Chiappelli a colpire da lontano e a tenere Faenza a -6 (29-23 a 3’45” dall’intervallo). Si scatena Cacace (8 punti consecutivi e 17 totali nel primo tempo) e voliamo sul +14 a una manciata di secondi dalla fine del secondo quarto. Morgillo allo scadere fa addirittura +16: 41-25 al 20′.

Nel terzo periodo si perde la qualità del gioco e le percentuali si abbassano sensibilmente (10-6). Una situazione che non può che andare a nostro vantaggio. Cacace infila subito la tripla del +19, mentre Morgillo (1/2 ai liberi) arrotonda a metà quarto: 47-27. L’attacco neroverde non funziona, la difesa bluceleste non si scompone e a 1′ dalla fine del terzo quarto Morgillo fa addirittura +22. Pagani e Perin, 2/4 complessivo dalla lunetta, segnano il 51-31 al 30′. Il quarto periodo si apre col parziale di 9-2 per Faenza, triple di Benedetti, Venucci e Perin: 53-40 dopo appena 2′. Meneguzzo chiama time-out e torniamo a respirare. Dopo 2′, Cacace mette i liberi del +18, Faenza prova a risalire con la tripla di Iattoni a metà periodo, ma i ragazzi sono ormai in controllo. Cacace e Balanzoni fanno il loro dovere dalla lunetta e Spera la chiude a 2’45” dal termine: 64-45. Silimbani fa l’unico 2/2 ai liberi di serata per Faenza e fissa il finale sul 72-52.

Gli avversari di domani: Rekico Faenza

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Messa a segno la prima vittoria esterna della stagione, ritorniamo al Bione per una sfida dal sapore playoff. A Lecco arriva la Rekico Faenza del confermato coach Marco Regazzi. Dopo il quinto posto dell’anno scorso (davanti a noi…) e l’eliminazione ai quarti playoff contro Firenze (2-1), i neroverdi puntano a fare ancora di più. Nelle prime 6 giornate sono arrivate 3 vittorie e 3 sconfitte (tutte fuori casa).

Rispetto alla passata stagione sono stati confermati il playmaker Marco Perin (’93), il play/guardia Lorenzo Benedetti (’93), la guardia Lorenzo Brighi (’94), l’ala piccola Riccardo Iattoni (’92), e il pivot Jacopo Silimbani (’86). Dal mercato estivo, invece, sono arrivati il play Mattia Venucci (da Chieti A2) e l’ala grande Gioacchino Chiappelli (da Reggio Emilia B) a completare il pacchetto senior. Per quanto riguarda gli under, ecco il pivot Giordano Pagani (’98, da Varese B), l’ala piccola montenegrina Jakov Milosevic (’99, da Vado Ligure C Silver), l’ala grande Simone Aromando (’97, da Bernareggio B). Chiudono il roster i giovani del settore giovanile faentino Jacopo Neri (guardia ’00) e Luca Samorì (guardia ’01). Il quintetto tipo: Venucci-Perin-Iattoni-Chiappelli-Pagani.

Uno sguardo alle statistiche. Quattro uomini in doppia cifra: Venucci (16,7 punti più 3,5 rimbalzi e 4,7 assist); Iattoni (13 punti e 4,5 rimbalzi); Chiappelli (11,8 punti e 7,1 rimbalzi); Perin (11,5 punti e 4,3 assist). Per quanto riguarda le voci di squadra, Faenza è il secondo miglior attacco con 78,5 punti segnati a partita (54% da due), a fronte dei 69 concessi.

Il punto sul campionato

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Pronostici rispettati nel primo turno infrasettimanale della stagione. In testa, prosegue senza intoppi il cammino di Cento (Vico 28), che spazza via Olginate (Tagliabue 17). Restano a 2 punti di distanza: Crema (Paolin 22), che travolge Palermo (Lombardo 14) nel secondo tempo, e Piacenza (Perego 22) vittoriosa a Bernareggio (Ruiu 14). Oltre a noi, tengono il passo delle prime tre: Forlì (Carpanzano 18), che vince a Reggio Emilia (Pugi 18) grazie a un grande quarto periodo, e Padova (Lazzaro 23), che si afferma nettamente su Vicenza (A. Campiello 17) nel derby veneto. A 6 punti in classifica, oltre a Olginate e Vicenza, ecco in risalita Faenza (Venucci 20), che dilaga con Rimini (Signorini), anch’essa a quota 6. Più sotto, a quota 4 punti, restano Bernareggio e Lugo. In coda, invece, primo successo stagionale per Desio (Fumagalli 16), vincente su Costa Volpino (Cusenza 11). Entrambe appaiate a Reggio Emilia e Palermo a 2 punti.

Uno sguardo al prossimo turno. Il big-match di giornata è sicuramente Crema-Cento, che mette in palio il primo posto. Ma tutta da seguire anche la sfida del Bione, dove accoglieremo Faenza. Impegno agevole per Piacenza, in casa contro Palermo, e per Vicenza, in casa contro Desio. Più tosta la trasferta di Padova a Lugo. Interessante anche il confronto Forlì e Olginate, e quello tra Rimini e Reggio Emilia. Sfida importantissima per la salvezza quella tra Costa Volpino e Bernareggio.

Si scatena Quartieri e arriva la terza vittoria consecutiva

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A guardare il risultato, un largo 71-96, vien da pensare che sia stato tutto facile. Niente di tutto questo, perché nel primo turno infrasettimanale della stagione Lugo ha venduta cara la pelle, rimanendo in partita per 30′. Ancora una volta è stato decisivo il secondo tempo (parziale di 31-55): in attesa del big match di domenica in Faenza ci godiamo la terza vittoria consecutiva in campionato, la prima lontano dal Bione. Mvp assoluto Daniele Quartieri, autore di 34 punti (8/12 da tre punti), capace di spaccare il match nei momenti decisivi. In doppia cifra anche Maccaferri (12 punti più 6 assist) e il giovane ’98 Riva (11). Benissimo anche a rimbalzo (45-26, Spera 12), come era successo con Crema e Vicenza. E grande apporto dalla panchina, visto il 21 plus/minus di Morgillo e il 22 dello stesso Quartieri.

La cronaca. Il primo periodo è equilibrato. Si parte col canestro di Spera e la tripla di Fabi (2-5), ma si procede punto a punto fino a metà quarto, quando Moretti, Serravalli (tripla) e Galassi portano Lugo sul 16-9. Maccaferri (5 punti) e Quartieri (prima tripla di serata) provano ad accorciare, ma i romagnoli restano al comando: 23-17. Nel secondo quarto parte forte Quartieri (5 punti e -1). Fabi opera il sorpasso (23-24 dopo nemmeno 1′ di gioco). Lugo risponde con Tinsley, ma è ancora Quartieri dalla lunga distanza a dare la scossa (29-33 dopo 3′). Si fa vedere anche Riva (4 punti consecutivi) e a metà periodo siamo sul +6. Moretti pareggia a 1′ dall’intervallo, ma Maccaferri dalla lunetta non trema e fissa il 40-41 al 20′.

All’inizio del secondo tempo sembra arrivare lo strappo decisivo: parziale di 13-0 (7 punti di Quartieri) in 2′, condito da due falli tecnici fischiati contro Lugo, e 40-53. Ma i romagnoli non mollano, anzi segnano il doppio dei nostri punti (16-8, con tre triple di Tinsley) e rientrano fino al -6 (56-61) della terza sirena. L’ultimo quarto è quello decisivo: un parziale di 16-35 che travolge Lugo e ci rimanere agganciati al treno delle prime. La tripla di Quartieri e i 5 punti di Balanzoni segnano il +13 dopo 1’30”. Un minuto più tardi è ancora Quartieri a martellare dal perimetro: 55-74. La partita finisce qui e gli ultimi minuti trascorrono solo per aggiornare le statistiche. Il suggello lo mette Riva, col canestro del 71-96.